Progetto

foto di Mattia Meirana

Note di regia

Futuro e rovine sembrano termini incongrui: eppure sta lì, nel gioco complesso tra il passato e l’avvenire, il senso più proprio di uno sguardo sull’Italia e sul mondo.
Nel nostro paese le zone montane a ridosso delle riviere sono state oggetto di un vasto fenomeno di spopolamento corrispondente con lo sviluppo industriale del dopoguerra. L’esodo dalla montagna alle città ha generato un cambiamento sociale considerevole che ha spazzato via un’intera cultura, quella contadina. L’uomo che viveva in Italia prima degli anni Cinquanta era geneticamente, culturalmente e socialmente avvezzo alla natura e con essa aveva una consuetudine di vita. Una società abituata a vivere dentro il paesaggio naturale è stata sostituita con un’altra che ne vive ai margini, privata della sua storia e afflitta da un cortocircuito di memoria. Questa dimenticanza o invisibilità degli attori del passato è propria di una società come la nostra, tutta assorbita nel presente, tesa a bruciare i doni della natura, poco sensibile ai tempi lunghi della storia. Il film è una riflessione sul paesaggio inteso come storia, offrendo uno sguardo rispettoso verso un binario morto che, pur senza nostalgia, occorre riesumare.

Contesto

La storia raccontata ha luogo in Liguria, precisamente lungo la dorsale appenninica. Un luogo particolarmente interessante da un punto di vista cinematografico poiché il relativo abbandono e il persistere di piccole comunità rurali ne fanno terreno fertile per l’investigazione. Lo spopolamento di queste aeree, nonostante sia sintomo di una generale trascuratezza nei confronti della Storia, si traduce in un paesaggio ricco di suggestioni visive. I luoghi dell’Ottocento, scenari del viaggio statistico di Chabrol, e quelli del borgo contemporaneo coincidono geograficamente, ma hanno cambiato aspetto nel corso dei secoli. La ricostruzione storica alimenta una riflessione sullo scorrere del tempo e sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.


‘Future’ and ‘ruins’ seem incongruous terms, but it is there, in the complex game between the past and the future, that the real sense of a glimpse into Italy, and the world, can be found.

In our country, mountainous areas sheltering the coast were the subject of a widespread phenomena of depopulation corresponding with post-war industrial development. Migration from the mountains to the city generated considerable social change and wiped away a whole culture – that of the farmer. Those living in Italy before the Fifties were genetically, culturally and socially used to nature and familiar with it. A society used to living amongst nature was replaced by another which experiences it from the sidelines, deprived of its history and afflicted by a short circuit memory. This forgetfulness, or the invisibility of the events of the past, is specific to a society like ours, absorbed by the present, burning nature’s offerings, insensitive to long years of history. The film is a reflection on a landscape viewed as history, offering a respectful look at a dead end which, even without nostalgia, needs to be unearthed.

Context

The story takes place in Liguria, specifically along the ridge of the Apennines – a particularly interesting place from a cinematic point of view as the relative abandonment and continuation of small rural communities makes it fertile terrain for investigation. The depopulation of these areas, despite being the symptom of a general carelessness in the face of history, translates in a landscape rich in visual splendour.
The places of the nineteenth century, scenes from Chabrol’s journey and those of the contemporary village coincide geographically, but have changed appearance over the centuries. The historical reconstruction stirs a reflection on the passing of time and on the relationship between humans and the environment they live in.


Directors: Carla Grippa / Samuele Wurtz
Screenplay: Carla Grippa / Samuele Wurtz / Carlo Orlando
Producer: Giulia Iannello
Production: Artescienza

with the support of FILSE POR FERS Liguria 2014/2020